Il presidente della Società di Epidemiologia psichiatrica promuove il Piano di azione sulla salute mentale varato dalla Conferenza Unificata inclusi i check sulle Regioni ma avverte: le prime risorse vincolate in legge di bilancio sono insufficienti a colmare il fabbisogno operatori.
«Benvenuto il Piano che aggiorna la programmazione in salute mentale, benvenute anche le sei aree prioritarie sulle quali si chiede di incidere con maggiore efficacia ed efficienza. E benvenuto, soprattutto, lo schema di monitoraggio di cui il Piano è dotato: confidiamo che impegni le Regioni a una più attenta verifica di quanto viene fatto e di quanto non è stato ancora realizzato. Purtroppo i dati di oggi sia quantitativi che qualitativi mostrano una situazione allo stremo per il sistema delle cure in psichiatria». Così Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di Epidemiologia psichiatrica (Siep), commenta a caldo il via libera alla nuova strategia 2025-2030, messa a punto dal tavolo ministeriale guidato dallo psichiatra Alberto Siracusano e votata dalla Conferenza Unificata dopo mesi di impasse e una revisione chiesta dalle Regioni.