Border line, depressione, schizofrenia, bipolare: la rivoluzione che dai geni porta alle nuove terapie
Cosa dicono gli studi più recenti sulle mappe genetiche, biomarker e cure mirate
La psichiatria sta uscendo dall’era delle diagnosi solo cliniche, per guardare alle mappe genetiche, ai biomarker e alle terapie mirate. Cominciamo dalle novità sul disturbo borderline di personalità.
Una difficoltà cronica a regolare le emozioni, le relazioni e il senso di sé. La persona con DBP sente tutto al volume 10. L’abbandono fa male come una ferita fisica, la rabbia esplode, il vuoto è reale. Ma il cervello può reimparare a regolare. Con la terapia giusta, la maggior parte delle persone migliora moltissimo entro 5-10 anni. Non è una debolezza di carattere ma un disturbo con basi biologiche, psicologiche e sociali. E oggi abbiamo sia la mappa genetica che le mappe per uscirne.