Comunicato ARESAM 30/12/2018

Con una lettera-blitz datata 21 dicembre e inviata esclusivamente ai Direttori Generali e ai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale delle Asl romane, e “per conoscenza” all’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, il Direttore della Direzione Benessere e Salute del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma, Dott.ssa R. Modafferi, annuncia, causa non disponibilità delle risorse finanziarie, l’interruzione del cofinanziamento da parte del Comune per il 2019, e quindi decretandone la fine, a partire dal 1/1/2019, delle  attività culturali, sportive e risocializzanti portate avanti dai Centri di Salute Mentale delle tre ASL a favore delle persone con disagio psichico e/o sofferenza mentale.

Il provvedimento, che non è stato preceduto da alcun confronto con le istituzioni coinvolte e con le rappresentanze associative e consultive degli utenti dei servizi, fa riferimento ad una fantomatica, progettata attuazione di una “sperimentazione di un budget personale di capacitazione” presso i municipi il cui inizio sarebbe previsto “indicativamente nel mese di marzo/aprile2019”.

Si tratta evidentemente di una iniziativa irresponsabile che sconvolgerebbe e interromperebbe con gravissime conseguenze la continuità dei percorsi riabilitativi di centinaia di persone con sofferenza mentale e che mette drammaticamente in evidenza le carenze di una gestione burocratica insensibile  ad aspetti fondamentali per la  salute delle persone e il completo scollegamento fra le varie  Istituzioni e i vari uffici coinvolti nell’attuazione di  questi percorsi.

Una situazione da noi già più volte denunciata e che dovrebbe trovare nel Tavolo Interistituzionale, promosso dalla Consulta cittadina ed avviato da qualche mese presso l’Assessorato a Persona Scuola e Comunità solidale, la sede più appropriata di concertazione e di proposta agli organi amministrativi e politici competenti.

Né può tranquillizzare la “pezza” di risposta alle prime proteste mediante un anonimo comunicato stampa che fornisce solo affermazioni generiche che non cambiano la sostanza del problema.

Quando si afferma che verrà garantita continuità di tutti i servizi e le attività per la salute mentale, significa che la lettera della Dott.ssa Modafferi del 21 dicembre è stata annullata? E se sì con quali atti formali? Quali sono gli importi messi a bilancio 2019 per la salute mentale e sotto quali voci specifiche tali da garantire continuità di tutti i servizi?

La sperimentazione del budget di salute che, a quanto si afferma, dovrebbe partire a breve (quando?) è stata studiata e concordata con la Consulta Cittadina o con il Tavolo Interistituzionale? Altrimenti in quali segrete stanze e con quali invitati è stata decisa?

Cordiali saluti.

M. Cornacchia

Presidente Aresam

Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

da www.laleggepertutti.it

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo.
Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.
L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la legge 104, è  infatti una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse (come, ad esempio, i permessi retribuiti)
In questa breve guida, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità previsti dalla normativa, a seconda della riduzione della capacità lavorativa, e in che cosa si differenziano dai benefici previsti dalla legge 104.

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Indennità di accompagnamento: più veloce il riconoscimento (messaggio Inps 1930/18)

da www.invalidi-disabili.it

Con messaggio n. 1930 del 8 maggio 2018  l’Inps ha semplificato le modalità di accesso all’indennità di accompagnamento per soggetti ultrasessantacinquenni.

La semplificazione è rivolta solo ai cittadini non più in età lavorativa, ossia a coloro che hanno raggiunto l’età utile per l’accesso all’assegno sociale, 66 anni e 7 mesi, che presentano una domanda di invalidità civile.

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Compatibilità prestazioni economiche Inail con altre prestazioni pensionistiche

da www.superabile.it

Quando è possibile accedere a diversi accertamenti e riconoscimenti per invalidità, gli stessi possono dar luogo ad alcune forme di incompatibilità o incumulabilità, sia per quanto concerne le visite di accertamento sia per i relativi benefici economici spettanti.
Ma cosa comportano  l’incompatibilità e l’incumulabilità?

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Sfratti alle associazioni: la Corte dei Conti fa cadere le accuse

di Paola Springhetti da Retisolidali

Sono ormai 22 le sentenze favorevoli ai funzionari che avevano firmato le concessioni. Restano i danni per associazioni e cittadini.

Le sentenze sugli affitti alle associazioni sono assolutorie e i magistrati della Conte dei Conti sembrano decisi a lasciar decadere progressivamente la cause contro i funzionari comunali, che negli anni scorsi avevano firmato le concessioni di sedi ad associazioni ed enti non profit a prezzo agevolato e che di conseguenza si erano visti accusare di danno erariale. Dovrebbe essere una svolta definitiva, anche se non è chiaro che cosa succederà alle associazioni che nel frattempo hanno ricevuto lo sfratto e, in qualche caso, lasciato le sedi e già pagato gli arretrati richiesti. Continue Reading…