Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

da www.laleggepertutti.it

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo.
Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.
L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la legge 104, è  infatti una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse (come, ad esempio, i permessi retribuiti)
In questa breve guida, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità previsti dalla normativa, a seconda della riduzione della capacità lavorativa, e in che cosa si differenziano dai benefici previsti dalla legge 104.

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Indennità di accompagnamento: più veloce il riconoscimento (messaggio Inps 1930/18)

da www.invalidi-disabili.it

Con messaggio n. 1930 del 8 maggio 2018  l’Inps ha semplificato le modalità di accesso all’indennità di accompagnamento per soggetti ultrasessantacinquenni.

La semplificazione è rivolta solo ai cittadini non più in età lavorativa, ossia a coloro che hanno raggiunto l’età utile per l’accesso all’assegno sociale, 66 anni e 7 mesi, che presentano una domanda di invalidità civile.

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Compatibilità prestazioni economiche Inail con altre prestazioni pensionistiche

da www.superabile.it

Quando è possibile accedere a diversi accertamenti e riconoscimenti per invalidità, gli stessi possono dar luogo ad alcune forme di incompatibilità o incumulabilità, sia per quanto concerne le visite di accertamento sia per i relativi benefici economici spettanti.
Ma cosa comportano  l’incompatibilità e l’incumulabilità?

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Sfratti alle associazioni: la Corte dei Conti fa cadere le accuse

di Paola Springhetti da Retisolidali

Sono ormai 22 le sentenze favorevoli ai funzionari che avevano firmato le concessioni. Restano i danni per associazioni e cittadini.

Le sentenze sugli affitti alle associazioni sono assolutorie e i magistrati della Conte dei Conti sembrano decisi a lasciar decadere progressivamente la cause contro i funzionari comunali, che negli anni scorsi avevano firmato le concessioni di sedi ad associazioni ed enti non profit a prezzo agevolato e che di conseguenza si erano visti accusare di danno erariale. Dovrebbe essere una svolta definitiva, anche se non è chiaro che cosa succederà alle associazioni che nel frattempo hanno ricevuto lo sfratto e, in qualche caso, lasciato le sedi e già pagato gli arretrati richiesti. Continue Reading…

Sfrattopoli: associazioni di volontariato e terzo settore colpiti da provvedimenti amministrativi criminali

di Rita Mazzeo – da il Corviale, giornale delle periferie

Si pensava di aver toccato il fondo con Mafia Capitale e invece leggiamo su carte e cartelle impazzite che chi persegue il bene comune e combatte ogni giorno il degrado a Roma è più criminale di chi ha lucrato per anni sul disagio. Sono le cifre a dirlo: 100 milioni di euro è il danno erariale ipotizzato dalla Conte dei Conti, nell’ambito della inchiesta erroneamente chiamata “Affittopoli”, per canoni di locazione non riscossi su immobili che il Comune ha concesso, a partire dagli anni ’80, per uso sociale, contro i 21 milioni circa quantificati per Mafia Capitale.

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