La 180, una legge sulla dignità umana

di Ruggero Piperno da www.grandecomeunacitta.org

Ho cominciato a frequentare il manicomio di Roma prima di laurearmi nel 1969. Ho le immagini impresse nella mente perché i ricordi emozionali sono quelli che rimangono con maggiore precisione. Grandi stanzoni superpopolati, fatiscenti, in rovina, un odore pungente molto particolare, un po’ di stalla e un po’, si diceva con l’ignoranza del pregiudizio, di ‘schizofrenia’, corpi umani dalle espressioni stravolte che si avvicinavano per chiedere una sigaretta, molti vestiti con una casacca di tela grezza, le fasce che pendevano dai polsi, alcune persone girovagavano in tondo, altre erano sedute guardando il vuoto, altre ancora legate alle panche o ai termosifoni. I primi medici non erano psichiatri, non avevano fatto nessuna carriera ed erano, insieme agli infermieri, sotto il potere delle suore, che avevano le chiavi del comando oltre che della farmacia.

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SIEP – Regioni e Salute Mentale

da www.Siep.it

Ultimo appuntamento con l’analisi a cura della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica dei sistemi per la salute mentale delle Regioni italiane, condotte sui dati del Rapporto Salute Mentale relativi all’anno 2016.
Si chiude con i dati della PA di Bolzano e delle regioni Molise, Sardegna, Valle D’Aosta.

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Leggi i numeri della Regione Molise
Leggi i numeri della Regione Sardegna
Leggi i numeri della Regione Valle D’Aosta

EXPO Salute Mentale

L’Associazione Nazionale Centri Diurni e il Coordinamento Centri Diurni del Lazio organizzano, tra il 9 e il 12 maggio 2019, EXPO Salute Mentale, un evento che riunirà a Roma le persone e le attività della salute mentale presenti nel nostro Paese. Un evento nazionale culturale, artistico, scientifico, dove la salute mentale potrà incontrarsi, mostrarsi, pensarsi nel presente e nel futuro.
EXPO si svolgerà a Roma nel corso di 4 giornate presso l’ex Cartiera Latina (ingresso Via Appia Antica, 42), uno spazio post-industriale che unisce le strutture di un vecchio opificio di oltre 8.000 mq alle risorse naturali del Parco dell’Appia Antica e alle sue ricchezze archeologiche.
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Siamo di fronte a una involuzione neo-manicomiale

Da Quotidiano Sanità – Lettere al direttore del 15 aprile
Di Girolamo Digilio Presidente onorario A.RE.SA.M. 

Gentile Direttore,            
molto opportunamente il Dott. Massimo Cozza, Direttore del DSM della ASL Roma 2 richiama l’attenzione sui dati dell’ultimo rapporto SDO sui ricoveri ospedalieri nel nostro Paese dai quali emerge un’alta percentuale di ricoveri ripetuti in ambito psichiatrico: ogni anno vengono ricoverati in Italia nei SPDC, Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, oltre 100.000 persone con disagio psichico-sofferenza mentale (108.290 nel 2015); di queste persone circa una su tre (32,5%) viene ricoverata in ospedale più volte nell’arco dell’anno.
Questo dato, che riguarda le forme più gravi di sofferenza psichica e viene giustamente interpretato come un segnale delle difficoltà dei servizi, rappresenta il più grave ed evidente effetto della mancata o insufficiente presa in carico territoriale delle persone con sofferenza mentale, conseguente al depauperamento in personale del SSN, e in particolare dei servizi psichiatrici, dovuto alle politiche di selvaggia e indiscriminata riduzione della spesa perseguite dai governi succedutisi nel corso degli ultimi due decenni.

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SIP: chiusura degli Opg non ha risolto i problemi

Fonte Agenzia DIRE Newsletter Salute del 17 aprile

Il documento del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) – presentato il 22 marzo 2019 sul tema ‘Salute Mentale e Assistenza Psichiatrica in Carcere’ – contiene elementi di indubbio interesse nell’analisi delle problematiche aperte dagli effetti delle Legge che, circa quattro anni fa, ha permesso di superare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG). Così, in una nota, la Società italiana di Psichiatria.
La chiusura degli OPG è avvenuta in assenza di un progetto globale di trattamento dei pazienti autori di reato e senza il superamento di concetti e termini inadeguati ai tempi ed alle attuali conoscenze: rei-folli, folli-rei, licenza finale esperimento, pericolosità sociale, ecc.
Per gestire correttamente la situazione clinica dei pazienti autori di reato occorrerebbe anche l’adeguamento delle norme nazionali alle realtà delle sanità regionali: ad esempio il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) differisce come organizzazione nelle diverse Regioni, mentre con gli autori di reato è sovente necessaria una risposta unitaria delle ASL con il coinvolgimento degli operatori dei SerD e dei servizi territoriali che si occupano di anziani e di disabili oltre a quelli della psichiatria. Continue Reading…

Psichiatria: un terzo dei pazienti viene ricoverato in ospedale più volte in un anno

da Quotidiano Sanità del 12 aprile

Dai dati dell’ultimo rapporto sui ricoveri ospedalieri emerge un’alta percentuale di ricoveri ripetuti in ambito psichiatrico: circa un paziente su tre (32,5%) viene ricoverato in ospedale più volte nell’arco dell’anno. Questo trend – sempre secondo i dati Sdo degli anni precedenti – rimane stabile nel tempo e accende i riflettori sulla capacità dei servizi psichiatrici extraospedalieri, a partire dai Dipartimenti di Salute mentale, di garantire continuità assistenziale adeguata nel tempo a questa tipologia di pazienti.
“Il motivo principale dell’alta percentuale dei ricoveri ripetuti potrebbe essere individuato nelle criticità del territorio a rispondere in modo appropriato a chi soffre di gravi disturbi psichiatrici come lo sono quelli che rientrano nell’ambito del DRG ‘Psicosi'”, dichiara Massimo Cozza, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Roma 2.

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