Ancora un’altra vittima della contenzione

di Marinella Cornacchia Presidente A.RE.SA.M. ODV

Wissem Abdel Latif si è aggiunto al già lungo elenco di morti in SPDC o durante le procedure di TSO.
Continuiamo a chiederci perché tutto questo, malgrado i reiterati appelli, le azioni giudiziarie.
Esperienze negative nel passato ce ne sono state, tante, troppe e dopo ogni drammatico evento abbiamo ascoltato e letto fiumi di parole contro questo modo di operare. Poi le luci si spengono e tutto rimane come prima. Fino alla morte successiva.
Ora però la stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, alla luce del continuo ripetersi di questi fatti, per la prima volta ha messo sotto sorveglianza lo stato Italiano su questa pratica, molte volte utilizzata per sopperire alla carenza di medici e infermieri.
Che un’indagine debba essere svolta è fuori di ogni dubbio, ma si dovrebbe partire esaminando correttamente come è stato ridotto, a forza di ridimensionamenti e tagli, tutto il sistema territoriale della salute mentale. Solo in questo modo si potrà, forse, porre rimedio una volta per tutte a carenze organizzative, strutturali ma soprattutto culturali che stanno portando l’Italia indietro di oltre 40 anni nell’approccio alla cura e alla riabilitazione delle persone che soffrono di disturbi mentali.

Bonus Salute Mentale: quando la soluzione è peggio del problema

Grande risalto ha avuto nei giorni scorsi la proposta di un emendamento alla Legge di Bilancio che introduce un Fondo di 50 Mln di Euro per il c.d. Bonus Salute Mentale. La misura intende consentire nell’intenzione dei proponenti la possibilità di rivolgersi a un libero professionista psicoterapeuta ricevendo un contributo di € 150 se “over 18 a cui ancora non è stato diagnosticato un disturbo mentale” ed uno più consistente (da 400 a 1600 €) per proseguire una psicoterapia già avviata.

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Vi racconto l’ondata silenziosa del disagio mentale dei ragazzi

di Giusi Sellitto  da www.formiche.net del 13/12/2021 

Nell’ultimo anno si è registrato un boom di accessi di minorenni nei pronto soccorso per motivi neuropsichiatrici. A rilevarlo sono i dati di un’indagine della Società italiana di pediatria (Sip) condotta in 9 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria). Durante la pandemia (marzo 2020-marzo 2021).
Gli accessi per patologie di interesse neuropsichiatrico sono cresciuti dell’84% rispetto al periodo pre-Covid.

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10 DICEMBRE – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

In occasione della ricorrenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che ricade il 10 dicembre, l’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale (UNASaM), ha voluto dare un contributo alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della violazione dei diritti umani nei confronti delle persone che vivono la condizione della sofferenza mentale e di tutte le persone che vivono condizioni di fragilità sociale.
Oggi più che mai, nell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che colpisce maggiormente le persone più esposte alla sofferenza umana, il tema è di grande attualità e richiede una attenzione particolare da parte della società e delle Istituzioni.

Cena solidale 7 dicembre

L’ ARESAM (Associazione Regionale per la Salute Mentale) ODV

Lancia una raccolta fondi che permetta all’Associazione di poter continuare a svolgere i propri compiti e cioè l’affermazione dei diritti delle persone con disturbi mentali. Da oltre 30 anni il nostro lavoro si basa, e si baserà ancora, sull’impegno dei propri associati per assicurare leggi più giuste, servizi che soddisfino le necessità di cura e di miglioramento della qualità di vita degli utenti; con un continuo confronto collaborativo con le Amministrazioni e i Servizi Pubblici allo scopo deputati, costituendo così il naturale complemento alla erogazione di quei servizi e attività in favore delle persone con disturbi mentali.
Purtroppo il lungo protrarsi della pandemia e le conseguenze derivanti anche a livello economico, hanno inferto un colpo mortale al nostro lavoro, riducendo sensibilmente le fonti di sostentamento (quote associative, 5x 1000, bandi) per cui solamente potendo contare su nuovi apporti potremmo essere in grado di continuare il nostro operato ad uso e beneficio esclusivo delle persone sofferenti.
Vi invitiamo a sostenerci partecipando alla nostra raccolta fondi, a partire da questo incontro conviviale per poterci permettere di continuare ad operare come e meglio che in passato.

Vi aspettiamo quindi il 7 dicembre 2021, alle ore 20,00 al ristorante Le Streghe,
Via Tuscolana, 643 Roma.
 

Si prega di confermare entro il 4 dicembre la vostra partecipazione a: aresam@tiscali.it.

Grazie per l’attenzione.

A.RE.SA.M. – ODV

L’anello debole

di Marinella Cornacchia pubblicato da www.exposalutementale.it il 18/11/2021
Foto di TanteTati da Pixabay 

Da anni le associazioni di familiari e di utenti chiedono il ripristino dell’organico dei servizi di salute mentale falcidiato come non mai nel corso di questo ultimo decennio. Il Covid-19 ha ulteriormente dimostrato quanto la “coperta” fosse drammaticamente ridotta per poter coprire e rispondere ai bisogni, al diritto di cura e di riabilitazione di tutti coloro che si rivolgono al servizio pubblico.
Negli ultimi tempi qualcosa si è mosso e nuove leve, pur se centellinate, stanno arrivando nei servizi territoriali.
Quello che però ora si evidenzia è che c’è una rilevante differenza tra il modus operandi a cui eravamo abituati prima rispetto ad oggi. E non parlo di favoritismi, parlo di attività vissute come missione e non come lavoro standardizzato.

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