Dichiarazione conclusiva della Conferenza Nazionale: le 10 proposte per la salute mentale

La Conferenza nazionale per Salute Mentale, promossa nella Conferenza di Roma del maggio 2018 e sostenuta da 31 iniziative locali cui hanno partecipato migliaia di persone, dopo la straordinaria e appassionata partecipazione a Roma del 14 e 15 giugno 2019, si conclude con una Dichiarazione conclusiva. I partecipanti alla Conferenza nazionale Salute Mentale 2019 richiamando i principi contenuti nella Dichiarazione di Helsinki dell’OMS “Non c’è salute senza salute mentale”, nella Convenzione ONU del 2006 “le persone con disabilità hanno diritto ad un livello di vita adeguato per sé e per le proprie famiglie” e l’articolo 32 della nostra Costituzione: “la tutela della Salute è fondamentale.

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Salute mentale. Con il personale attuale coperto solo il 55,6% del fabbisogno di assistenza nei DSM

da Quotidiano Sanità del 24/06/2019

La più importante risorsa dei servizi diretti alla persona, ed in particolare nei servizi di salute mentale, è costituita dal capitale umano, ossia dalla consistenza numerica, tecnica, motivazionale e relazionale degli operatori impegnati nei servizi stessi.
Molto si è detto sulle competenze tecniche e sulle strategie più efficaci per tenerle sempre aggiornate e coerenti con le migliori evidenze. Scarsa attenzione è stata finora dedicata al dato quantitativo, alla consistenza numerica delle equipe di lavoro nei Dipartimenti di Salute Mentale. I rari standard di riferimento reperibili nelle normative regionali sono puntualmente disattesi, anche quando attengono a criteri per l’accreditamento dei servizi.
Essendovi una stretta correlazione tra la consistenza numerica del personale in servizio e la capacità assistenziale che i servizi esprimono (al netto naturalmente delle caratteristiche “naturali” delle reti sociali e di sostegno non psichiatriche esistenti sui territori) è possibile assumere che questa estrema flessibilità costituisca una strategia non esplicita di governo della domanda. In altri termini, la riduzione del personale determina una selezione a maglie sempre più strette dei bisogni che saranno “presi in carico” dai servizi pubblici, con il conseguente dirottamento di una quota sempre più rilevante di utenza a strutture e professionisti privati.

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La 180, una legge sulla dignità umana

di Ruggero Piperno da www.grandecomeunacitta.org

Ho cominciato a frequentare il manicomio di Roma prima di laurearmi nel 1969. Ho le immagini impresse nella mente perché i ricordi emozionali sono quelli che rimangono con maggiore precisione. Grandi stanzoni superpopolati, fatiscenti, in rovina, un odore pungente molto particolare, un po’ di stalla e un po’, si diceva con l’ignoranza del pregiudizio, di ‘schizofrenia’, corpi umani dalle espressioni stravolte che si avvicinavano per chiedere una sigaretta, molti vestiti con una casacca di tela grezza, le fasce che pendevano dai polsi, alcune persone girovagavano in tondo, altre erano sedute guardando il vuoto, altre ancora legate alle panche o ai termosifoni. I primi medici non erano psichiatri, non avevano fatto nessuna carriera ed erano, insieme agli infermieri, sotto il potere delle suore, che avevano le chiavi del comando oltre che della farmacia.

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SIEP – Regioni e Salute Mentale

da www.Siep.it

Ultimo appuntamento con l’analisi a cura della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica dei sistemi per la salute mentale delle Regioni italiane, condotte sui dati del Rapporto Salute Mentale relativi all’anno 2016.
Si chiude con i dati della PA di Bolzano e delle regioni Molise, Sardegna, Valle D’Aosta.

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EXPO Salute Mentale

L’Associazione Nazionale Centri Diurni e il Coordinamento Centri Diurni del Lazio organizzano, tra il 9 e il 12 maggio 2019, EXPO Salute Mentale, un evento che riunirà a Roma le persone e le attività della salute mentale presenti nel nostro Paese. Un evento nazionale culturale, artistico, scientifico, dove la salute mentale potrà incontrarsi, mostrarsi, pensarsi nel presente e nel futuro.
EXPO si svolgerà a Roma nel corso di 4 giornate presso l’ex Cartiera Latina (ingresso Via Appia Antica, 42), uno spazio post-industriale che unisce le strutture di un vecchio opificio di oltre 8.000 mq alle risorse naturali del Parco dell’Appia Antica e alle sue ricchezze archeologiche.
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