Riformare la formazione. Criticità e proposte per una salute mentale di comunità

Verso la Conferenza Nazionale 2021 seminario sabato 8 maggio 2021 ore 15 -18 online

Nessun curriculum formativo, universitario, regionale o delle singole ASL, mette al centro dell’apprendimento gli strumenti e le competenze necessarie per chi opera in servizi sanitari e di salute mentale che fanno lavoro di comunità o dovrebbero farlo, stando al dettato della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.
Con pochissime eccezioni, frutto di accordi locali, le facoltà di medicina e le scuole di specializzazione in psichiatria non preparano i giovani al lavoro di comunità; Continue Reading…

“Efamily”: sostegno alla non autosufficienza

“Efamily” è una sovvenzione europea nata per erogare “Buoni” per la fruizione di servizi per l’infanzia e la non autosufficienza.
Destinatari dei “buoni servizi” sono singoli o famiglie che hanno in carico persone con limitazioni dell’autonomia.
L’intervento prevede l’erogazione, mediante procedura “a sportello on line”, di Buoni servizio a favore delle persone residenti o domiciliate nella Regione Lazio (“Richiedenti”) che abbiano in carico di cura persone non autosufficienti (“Destinatari”) per il pagamento delle spese relative ai servizi di assistenza socio-sanitari (assistenza familiare, assistenza domiciliare, servizi semiresidenziali, prestazione Centri Diurni, ecc.).
Il destinatario non ha limiti età; deve avere uno stato di invalidità certificato al 100% (o essere in possesso della certificazione da parte dell’Unità Valutativa Multidimensionale U.V.M che attesti la non autosufficienza) ed essere residente nella Regione Lazio.
Il richiedente deve avere invece non più di 67 anni, coniugato/a o convivente o avere una parentela con il destinatario (la persona non autosufficiente che usufruirà dei servizi), svolgere attività lavorativa o trovarsi in stato di disoccupazione e avere un ISEE non superiore a € 50.000. Continue Reading…

Seminario – “Sostegno all’abitare: dalla struttura residenziale a casa propria”

Sabato 6 marzo secondo seminario Verso la Conferenza Nazionale 2021  – dalle ore 15,00 alle 18,00 on line

Esistono esperienze e progetti che perseguono e realizzano il diritto alla vita indipendente delle persone con sofferenza psichica e disabilità. Persistono, tuttavia, anche vecchie e nuove forme di internamento che ripropongono, pure in Italia, nell’intreccio tra cura e custodia, il modello dei cronicari, scatole nelle quali depositare le persone considerate fragili, escludendole dal consesso sociale, deprivandole dei diritti di cittadinanza, troppo spesso mortificandone la loro stessa dignità.

Sul sito www.conferenzasalutementale.it le indicazioni per partecipare.

Non sottovalutiamo l’impatto della pandemia sulla salute mentale. Servono nuovi investimenti

di Massimo Cozza da www.quotidianosanita.it del 10 febbraio 2021

Uno psichiatra pubblico ogni circa 10mila cittadini adulti (9.588 dati istat residenti) e uno psicologo pubblico circa ogni 12mila cittadini (11.899 dati istat residenti), con una età media di 52 anni per i medici e di quasi 56 anni per gli psicologi.
Questi i numeri che risultano dal Report sul personale del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute relativo all’anno 2018, appena pubblicato.
Si tratta di numeri critici sia per gli psichiatri che per gli psicologi, che non consentono ai Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) – e più in generale alle ASL per quanto riguarda le dipendenze, i consultori, i servizi per la disabilità e i distretti  sociosanitari – di rispondere in modo appropriato ai bisogni assistenziali di natura psicopatologica, con importanti diseguaglianze regionali che stanno sempre più crescendo.

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Vaccini e disabilità: chiarimenti sì, ma fino a un certo punto

di Giampiero Griffo da www.superando.it del 10 febbraio 2021

In questi giorni tante persone con disabilità e i loro familiari si chiedono quando saranno vaccinati. Com’è noto, infatti, ad inizio gennaio il Commissario Straordinario per l’Emergenza Domenico Arcuri aveva annunciato che nella seconda fase delle vaccinazioni, oltre agli ultraottantenni, sarebbero state incluse anche fasce di popolazione più vulnerabili tra cui le persone con disabilità. Purtroppo la situazione attuale è ancora confusa e non si riesce ad avere dati precisi. Alcune Regioni, come ad esempio la Campania, hanno già iniziato a vaccinare gli operatori e in alcuni casi le persone con disabilità nelle RSA e RSD [Residenze Sanitarie Assistite e Residenze Sanitarie Disabili, N.d.R.], grazie anche alle pressioni dell’associazionismo territoriale, mentre l’Abruzzo ha attivato un sito per le prenotazioni al vaccino di questa fascia di cittadini, ma manca il quadro chiaro delle varie attività Regione per Regione.

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Covid, l’altra pandemia: il virus ha portato 1 milione di nuovi casi di disagio mentale

di Valeria Pini da www.repubblica.it/salute del 27 gennaio 2021

LA PANDEMIA non colpisce solo il corpo, ma anche la mente. La paura del contagio e la crisi economica in atto moltiplicano esponenzialmente il disagio psichico. In chi è entrato in contatto con il virus aumenta fino a 5 volte la probabilità di sintomi depressivi e si stima che nei prossimi mesi possano emergere fino a 800 mila nuovi casi di depressione. Una condizione che riguarderà anche i circa 10 mila italiani che hanno perso un proprio caro per colpa del virus, senza contare le almeno 150 mila persone non colpite da SAR-Cov-2 ma che manifesteranno sintomi depressivi a causa della crisi economica e della disoccupazione. E’ quanto emerge dal XXII congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, online da oggi al 29 gennaio.

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