Verso il quarantennale della legge 180

di Anna Maria De Angelis

E’ mattina, 19 aprile, leggo la Repubblica.
Come al solito sfoglio il supplemento l’Editoriale di  Aldo Moro, per ricordare , per ricordarmi. Rivedo le immagini di quegli eventi, sento l’eco dei leader di partito. Io c’ero.
Una pagina, tra le altre, che non riguarda lo statista democristiano mi colpisce di più. E’così vicina al percorso di tante vite. Il  titolo di testata è: Manicomi, comincia l’ultimo atto.
Parole, frasi che innescarono una nuova speranza, “finalmente liberi”, ma che sono intrise di dolore, di sofferenza, di tanta salita camminata e di tenacia, perchè sì, i manicomi non vanno migliorati o camuffati, vanno distrutti.
E’ scritto che la legge sarà approvata entro aprile, ma la sua approvazione slitterà a maggio, il 13 maggio, con il n° 180.

Nasce la prima cooperativa sociale per l’inserimento di soggetti svantaggiati – 16 dicembre 1972

da www.memoriecooperative.it

Con la collaborazione di alcuni psichiatri, tra i quali Franco Basaglia, un gruppo di pazienti psichici del manicomio di Trieste e vari operatori del settore fondano la Cooperativa Lavoratori Uniti (CLU), primo esempio di cooperativa sociale per l’inserimento o il reinserimento di soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro. La cooperativa fu una sorta di verifica di un nuovo metodo terapeutico, che riconosceva la qualifica di socio lavoratore a quei pazienti che in precedenza erano costretti a lavorare solo in nome dell’ergoterapia, senza alcuna retribuzione e senza diritti civili. Associava psichiatri, operatori del settore e malati mentali, con il duplice scopo di svolgere una funzione sociale – di aiuto ai disagiati – ma anche, in maniera subordinata, imprenditoriale, perché comunque i soci lavoravano come addetti ai servizi di lavanderia, come custodi o come artigiani in laboratori dedicati. L’approccio al lavoro della quasi totalità dei malati fu caratterizzato da una serietà quasi maniacale, per cui, in determinate mansioni, come quelle di pulizia, i risultati superavano in qualità quelli delle tradizionali ditte private. Continue Reading…

Lo Spiraglio. 8° FilmFestival della salute mentale

Si svolgerà a Roma dal 4 al 6 maggio 2018 al Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) l’ottava edizione de “Lo Spiraglio FilmFestival della salute mentale”, evento internazionale di corti e lungometraggi, organizzato dalla Asl Roma 1 – Dipartimento Salute Mentale e Roma Capitale, Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale, in collaborazione con la Fondazione Maxxi.
Il festival, giunto alla sua ottava edizione, è nato con l’idea di aprire, grazie al cinema, uno spiraglio sulla mente e di permettere uno sguardo reciproco, fra pubblico, autori, e persone coinvolte in un percorso di cura o di cambiamento, confermando anche quest’anno l’obiettivo di avvicinare più persone possibili alla tematica e di permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all’argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto.

Leggi il programma del Festival

Manifesto appello per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione

Il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione lancia una raccolta di firme per un manifesto appello che sarà presentato al Presidente della Repubblica, massimo garante della Costituzione.
E’ possibile firmare la petizione sul portale change.org 

LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA
A 70 anni dalla promulgazione della nostra Costituzione Repubblicana, la società italiana, sempre più multietnica e multiculturale, si presenta profondamente divisa e attraversata da spinte xenofobe, da atteggiamenti razzisti, sessisti, omofobi che dimostrano odio e intolleranza nei confronti di coloro che sono considerati “diversi”.
In questi ultimi anni è andata sensibilmente crescendo anche la disuguaglianza economica e sociale tra i cittadini, come dimostra l’allargamento della forbice tra ricchi e poveri.
Proprio per reagire ad una situazione diventata intollerabile i rappresentanti dei gruppi e delle categorie sociali a vario titolo discriminate,propongono a tutti i cittadini che vogliono una società pienamente inclusiva, di partecipare alla costituzione di un Comitato Nazionale che abbia l’obiettivo della piena attuazione dell’Art. 3 della Costituzione. Continue Reading…

Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E`compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Si è costituito il Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, primo e secondo comma: nessuna discriminazione nei confronti di nessun cittadino. Continue Reading…

Appello Unasam per la Salute Mentale

In occasione del quarantennale della Legge 180 l’Unasam, in collaborazione con altre organizzazioni, lancia un appello al Parlamento, al Governo, alla Conferenza delle Regioni e all’Anci per l’organizzazione, entro il corrente anno, di una Conferenza Nazionale sulla Salute Mentale che valuti lo stato delle politiche e dei servizi per la salute mentale, la necessità di un aggiornamento dei LEA e di un Nuovo Piano Nazionale. LEGGI L’APPELLO

 

 

Le tecniche psichiatriche come strumento di liberazione o di oppressione

da Franco Basaglia CONFERENZE BRASILIANE. Raffaello Cortina Editore, Milano 2000.
A cura di Franca Ongaro Basaglia e Maria Grazia Giannichedda

San Paolo, Instituto Sedes Sapientiae 18 giugno 1979.

“Ogni volta che parlo in pubblico sui problemi della psichiatria ho l’impressione di sentirmi sempre più timido e confuso. Questa sera sono stato identificato con Moreno, e non me ne lamento, perché quella di Moreno è stata una figura importante nella storia della cultura europea fra le due guerre e anche dopo la Seconda guerra mondiale. Ringrazio gli amici che hanno proposto questa identificazione, che io credo sincera, non un messaggio dai meandri dell’inconscio… Bene, questa sera devo parlare della psichiatria come tecnica, come strumento di liberazione o di oppressione, tema che mi è stato dato dagli amici dell’organizzazione. E’ difficile stabilire questa differenza, questa divisione bizantina fra libertà e oppressione, ed è difficile dire se la psichiatria sia di per sé strumento di liberazione o di oppressione. Continue Reading…