Convegno Roma 23 gennaio: “L’abitare nell’ambito della salute mentale”

Le esperienze di supporto ed inclusione sociale sul territorio di Roma e provincia 23 gennaio 2019 dalle 9.00 alle 17.00 presso DNB House Hotel Sala Berlinsani Via Cavour 85/A Roma

Lo scopo del convegno è quello di mettere in evidenza e condividere l’importanza dell’abitare per la salute mentale. In tal modo sarà possibile avere un quadro dei servizi per l’abitare presenti a Roma e nell’ Area Metropolitana. Per aprire un confronto tra l’esistente, le eventuali criticità e/o punti di forza e far emergere ed evidenziare le esigenze riscontrate dagli utenti seguiti dai Dipartimenti di Salute Mentale. Il coinvolgimento delle famiglie e delle loro associazioni in questo ambito riveste un ruolo basilare per una ottimizzazione del lavoro a favore dell’utenza.

La struttura della giornata prevede l’approfondimento per territori afferenti alle sei ASL coinvolte con l’intervento di: associazioni con esperienza specifica, cooperative ed enti impegnati nella residenzialità e Dipartimenti di Salute Mentale, aprendo un dibattito inerente alle problematiche e alle risorse del territorio di riferimento.

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Comunicato ARESAM 30/12/2018

Con una lettera-blitz datata 21 dicembre e inviata esclusivamente ai Direttori Generali e ai Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale delle Asl romane, e “per conoscenza” all’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, il Direttore della Direzione Benessere e Salute del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Roma, Dott.ssa R. Modafferi, annuncia, causa non disponibilità delle risorse finanziarie, l’interruzione del cofinanziamento da parte del Comune per il 2019, e quindi decretandone la fine, a partire dal 1/1/2019, delle  attività culturali, sportive e risocializzanti portate avanti dai Centri di Salute Mentale delle tre ASL a favore delle persone con disagio psichico e/o sofferenza mentale.

Il provvedimento, che non è stato preceduto da alcun confronto con le istituzioni coinvolte e con le rappresentanze associative e consultive degli utenti dei servizi, fa riferimento ad una fantomatica, progettata attuazione di una “sperimentazione di un budget personale di capacitazione” presso i municipi il cui inizio sarebbe previsto “indicativamente nel mese di marzo/aprile2019”.

Si tratta evidentemente di una iniziativa irresponsabile che sconvolgerebbe e interromperebbe con gravissime conseguenze la continuità dei percorsi riabilitativi di centinaia di persone con sofferenza mentale e che mette drammaticamente in evidenza le carenze di una gestione burocratica insensibile  ad aspetti fondamentali per la  salute delle persone e il completo scollegamento fra le varie  Istituzioni e i vari uffici coinvolti nell’attuazione di  questi percorsi.

Una situazione da noi già più volte denunciata e che dovrebbe trovare nel Tavolo Interistituzionale, promosso dalla Consulta cittadina ed avviato da qualche mese presso l’Assessorato a Persona Scuola e Comunità solidale, la sede più appropriata di concertazione e di proposta agli organi amministrativi e politici competenti.

Né può tranquillizzare la “pezza” di risposta alle prime proteste mediante un anonimo comunicato stampa che fornisce solo affermazioni generiche che non cambiano la sostanza del problema.

Quando si afferma che verrà garantita continuità di tutti i servizi e le attività per la salute mentale, significa che la lettera della Dott.ssa Modafferi del 21 dicembre è stata annullata? E se sì con quali atti formali? Quali sono gli importi messi a bilancio 2019 per la salute mentale e sotto quali voci specifiche tali da garantire continuità di tutti i servizi?

La sperimentazione del budget di salute che, a quanto si afferma, dovrebbe partire a breve (quando?) è stata studiata e concordata con la Consulta Cittadina o con il Tavolo Interistituzionale? Altrimenti in quali segrete stanze e con quali invitati è stata decisa?

Cordiali saluti.

M. Cornacchia

Presidente Aresam

La malattia mentale vista dai ragazzi: “Mai più manicomi”

da www.repubblica.it

Ricerca della Asl Roma 2 che ha dato il via al progetto No-Stigma. Analizzati i questionari di 100 studenti di tre licei romani. Niente riapertura di manicomi, ma i pregiudizi ancora resistono

IMPREVEDIBILI. Spesso pericolosi. Ma riaprire i manicomi, però, non è la strada giusta. Cento ragazzi di tre scuole superiori romane vedono così la malattia mentale e chi ne soffre. Non tanti ma abbastanza per rimandare una fotografia chiara di come gli studenti guardano, con i loro occhi, la “follia”. Giovani al centro di una ricerca ad hoc realizzata all’interno del percorso alternanza scuola lavoro, dal Dipartimento di salute mentale Asl Roma 2 in collaborazione con insegnanti e studenti dei licei Charles Darwin – Pitagora e Bertrand Russell. Un progetto battezzato No-Stigma “realizzato contro il pregiudizio in salute mentale” come spiega Flori Degrassi, direttore generale dell’azienda sanitaria romana con “l’obiettivo di superare pregiudizi e stigma nei confronti della malattia mentale, partendo dall’analisi di quello che pensano gli studenti”.

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Papa Francesco visita a sorpresa la periferia sud di Roma

da www.vaticannews.va/it

“…Successivamente Francesco si è recato presso la comunità terapeutica riabilitativa “Il Ponte e l’Albero” situata al “settimo ponte” del quartiere popolare Laurentino 38, una zona difficile della periferia sud di Roma. Gli ospiti di questa struttura sono dodici giovani con disagio mentale, vissuti in famiglie che non hanno reso possibile alcun miglioramento nella loro situazione. Il Papa a piedi è salito lungo gli scaloni del “ponte” che collega gli alti fabbricati del quartiere e ha raggiunto i ragazzi sorprendendoli nel mezzo di una delle loro attività. Con questa visita, Papa Francesco ha esaudito il desiderio di questi ragazzi, che mesi fa gli avevano scritto una lettera raccontandogli le loro difficoltà quotidiane derivate dal disagio mentale, così come la volontà e i loro sforzi per proseguire nel cammino di cure insieme ai dottori e agli operatori e auspicando una sua visita…”

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Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

da www.laleggepertutti.it

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo.
Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.
L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la legge 104, è  infatti una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse (come, ad esempio, i permessi retribuiti)
In questa breve guida, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità previsti dalla normativa, a seconda della riduzione della capacità lavorativa, e in che cosa si differenziano dai benefici previsti dalla legge 104.

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